Recupero dei Crediti

Ci sono tre fasi ben distinte che determinano questo servizio.

1. Recupero Crediti Stragiudiziale

Questo servizio, attraverso un processo consolidato, mira a risolvere in via bonaria il mancato incasso, in tempi non troppo lunghi a costi contenuti.
Le azioni della fase stragiudiziale normalmente sono così articolate:

  1. Accertamento sul debitore
  2. Sollecito epistolare
  3. Sollecito telefonico
  4. Esazione diretta
  5. Costituzione in mora
  6. Relazione di intervento
  7. Diffida legale

Nel caso di mancato recupero totale o parziale, gli altri ulteriori importanti vantaggi sono:

  • l’eliminazione del costo fisso amministrativo per la gestione del contenzioso, sostituendolo con il costo variabile, il quale, sarà direttamente proporzionato all’effettivo successo dell’attività di recupero;
  • una relazione informativa dettagliata, che possa permettere di valutare obiettivamente, l’opportunità e il valore di qualsiasi azione conseguente;
  • la possibilità di svalutare di misura il credito, ottenendo i relativi vantaggi fiscali avendo acquisito i cosiddetti “elementi certi e precisi”. (art. 66 DPR 917/86)
  • risparmio sulle spese in caso di azione legale.

2. Recupero Crediti Giudiziale

Spesso la mancata riscossione del credito in via bonaria non implica necessariamente la definitiva inesigibilità dello stesso. Nella fattispecie, le azioni fin qui svolte sono atte ad integrarsi perfettamente con la conseguente attività giudiziale. La selezione di consulenti legali sia interni che esterni, scelti in funzione della loro specializzazione, garantisce l’ottenimento di una elevata professionalità a un costo contenuto.

Le azioni della fase stragiudiziale normalmente sono così articolate:

  • Azione monitoria (Ricorso per decreto ingiuntivo): Ricorso al Giudice competente per l’ottenimento di un’ingiunzione di pagamento, eventualmente già esecutivo, da notificare al debitore il quale dovrà pagare immediatamente e, comunque, non oltre 40 giorni;
  • Precetto: In mancanza di pagamento, alla notifica del decreto ingiuntivo segue notifica (a mezzo ufficiale giudiziario) di una diffida ad adempiere nel termine di 10 giorni con avvertimento che in mancanza si procederà con esecuzione forzata;
  • Esecuzione forzata: Se neanche a seguito di precetto il debitore paga, si procederà con una attenta ricerca sui beni di questi per poi scegliere tra diverse procedure, che nel caso possono anche essere esperite congiuntamente, quali a titolo esemplificativo: Pignoramento mobiliare (anche su crediti) ed immobiliare presso il debitore o presso terzi;
  • Intervento in procedure esecutive già in corso: indagine sull’esistenza di procedure esecutive in corso ed, in caso positivo, intervento nelle stesse per concorrere sul ricavato;
  • Istanza di fallimento: nei casi in cui nessuna delle suddette azioni dovessero dimostrarsi risolutive, ed il debitore è una impresa soggetta a fallimento e/o ad altre procedure concorsuali, si procederà con la richiesta, al Tribunale competente, di fallimento e/o altra procedura concorsuale, onde insinuarsi per primi nell’attivo.

3. Monitoraggio del Debitore

Attraverso il collegamento alle più moderne banche dati, il servizio di monitoraggio, consiste in una serie di controlli programmati, effettuati periodicamente su un elenco di soggetti debitori sia fisici che giuridici.
Lo scopo è di assoggettare a controllo, quei debitori la cui consistenza patrimoniale al momento delle azioni stragiudiziali o giudiziali, non ha permesso in toto o in parte, il recupero del credito.